2012 Lo stato dei terreni e delle acque di falda nelle aree del SIN Bagnoli – Coroglio esterne a quelle ex-industriali

 

AGGIORNAMENTO 28.04.2014
Sul numero 7 della rivista AMRA,
quadrimestrale di analisi e monitoraggio ambientale, è stata pubblicata una sintesi del lavoro svolto dal gruppo di lavoro diretto dal Prof. Francesco Pirozzi.



AGGIORNAMENTO 02.01.2014
La Giunta Regionale della Campania, in data 25 novembre 2013, ha approvato la delibera n.514 avente ad oggetto: <<legge 7 agosto 2012, n.134, art.36 bis, comma. Proposta ridefinizione perimetro sito interesse nazionale di bonifica “Napoli Bagnoli – Coroglio”>>.

Il comma 3 dell’art.36bis della legge 7 agosto 2012 n.134 recita: <<su richiesta della regione interessata, con decreto del Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, sentiti gli enti locali interessati, può essere ridefinito il perimetro dei siti di interesse nazionale, fermo restando che rimangono di competenza regionale le necessarie operazioni di verifica ed eventuale bonifica della porzione di siti che, all’esito di tale ridefinizione, esuli dal sito di interesse nazionale>>.

Ora, pertanto, la decisione definitiva spetta al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

Fino all’approvazione della proposta da parte Giunta Regionale è stato un lungo e complesso percorso. Sono stati coinvolti il Comune di Napoli, la Provincia di Napoli, l’ARPAC e la Regione Campania.

Il lavoro, portato avanti da tutti i soggetti, è partito dallo studio su <<lo stato dei terreni e delle acque di falda nelle aree del SIN di Bagnoli – Coroglio esterne a quelle ex industriali>> redatto dal Dipartimento di Ingegneria Idraulica, Geotecnica ed Ambientale dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, nell’ambito della convenzione stipulata con la Fondazione Troncone il 23 aprile 2012.

Come Fondazione Troncone crediamo da sempre sulle enormi possibilità di sviluppo produttivo che l’area occidentale di Napoli, anche a seguito della giusta riperimetrazione del SIN, potrà rappresentare per tutto il territorio cittadino e regionale.

E’ per questo che siamo molto soddisfatti del risultato fino a qui ottenuto e che continueremo a offrire, insieme ai professionisti che con noi collaborano, tutto il nostro supporto per arrivare alla sottoscrizione del decreto ministeriale di riperimetrazione nel minor tempo possibile.



Il Sito di Interesse Nazionale (SIN) Bagnoli-Coroglio, istituito dalla Legge n.388/2000 e successivamente perimetrato con Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) del 31 Agosto 2001, contiene sia un’ampia parte della zona flegrea della città di Napoli che il tratto di mare ad essa prospiciente.

 La parte terrestre del SIN ha un’estensione di circa 1000 ettari, pari al 75% del territorio della zona occidentale di Napoli compreso nel P.R.G., ed ingloba sia le aree un tempo occupate da stabilimenti industriali (nel seguito identificate come aree ex industriali), che molte aree caratterizzate dalla esclusiva presenza di insediamenti edilizi, nonché sedi di attività di servizio, terapeutiche e di svago ovvero siti di interesse militare (definite aree esterne).

A tale riguardo, va immediatamente fatto presente che le prime ipotesi di perimetrazione del SIN da parte del MATTM erano limitate alle sole aree ex industriali. Successivamente, soprattutto su sollecitazione dell’Amministrazione Comunale, si addivenne alla delimitazione vigente, introducendovi anche significative estensioni di aree esterne.

Bagnoli SIN perimetro 00 

Negli oltre dieci anni trascorsi dalla sua istituzione, nell’ambito dell’intero SIN sono state eseguite, da parte di Enti e società diversi, numerose attività di caratterizzazione, che hanno fornito una messe di dati sicuramente idonea ad ottenere un’approfondita conoscenza della situazione in cui versa l’intera zona ed in particolare le aree ex industriali. Esclusivamente in queste ultime, invece, sono stati accentrati gli interventi di bonifica e di messa in sicurezza, che hanno riguardato sia i terreni che l’aliquota più superficiale delle acque di falda.

La mole di tali attività di caratterizzazione e di decontaminazione ha dato luogo ad un patrimonio di informazioni sufficiente ad aprire un dibattito in merito alla opportunità, o meno, di mantenere l’attuale perimetrazione del SIN, soprattutto per quanto riguarda una parte significativa delle aree esterne, il cui sviluppo è stato, e continua ad essere, fortemente condizionato, in misura probabilmente superiore a quanto sia accaduto in analoghe realtà post-industriali, non solo italiane: basti pensare, a riguardo, che nella redazione dei progetti di trasformazione dei quartieri cittadini dell’area flegrea via via proposti, e solo in parte attuati, anche se relativi a zone poste al di fuori degli ex insediamenti industriali, è sorta l’esigenza, a qualunque livello, di doversi confrontare con la verifica del livello di contaminazione delle componenti ambientali coinvolte, accertando, quanto meno, l’assenza di qualsiasi rischio.

Nel presente Studio una parte consistente delle informazioni rilevate nel corso delle suddette attività di caratterizzazione effettuate via via nel tempo nell’ambito del SIN Bagnoli-Coroglio, descritte in maniera dispersa in diversi documenti, sono state raccolte insieme, addivenendo ad una loro sintesi ed evidenziando le peculiarità delle singole situazioni identificabili all’interno dello stesso SIN.

Allo scopo, lo Studio è stato articolato, fondamentalmente, in cinque Parti, relative, rispettivamente: alla normativa italiana in tema di terreni e acque contaminati; alla descrizione dell’area del SIN Bagnoli-Coroglio, sia per quanto riguarda le sue caratteristiche naturali che relativamente alle tipologie degli insediamenti industriali che per molti anni vi hanno avuto sede; alle caratterizzazioni dei terreni e delle acque nelle aree ex industriali, ed agli interventi di bonifica e messa in sicurezza ivi condotti; alle caratterizzazioni dei terreni e delle acque nelle aree esterne; al raffronto tra le situazioni rilevate nelle zone in cui sono state condotte le indagini e le condizioni naturali dell’intera zona, allo scopo di identificare eventuali diversità in termini di effetti esercitati dall’azione e dagli interventi antropici.

In maggior dettaglio, nello Studio vengono fornite informazioni in merito ai seguenti aspetti:



Comitato Tecnico Specialistico:
prof. Ing. Francesco Pirozzi (responsabile scientifico)

ing. Mario Hübler (coordinatore)
prof. Ing. Alfonso Corniello
prof. Ing. Domenico Pianese
ing. Federica Caligiuri
dr. Vincenzo Di Pastena

Lo studio è stato redatto nell’ambito della convenzione dal titolo “Lo stato dei terreni e delle acque di falda nelle aree del SIN Bagnoli – Coroglio esterne a quelle ex-industriali”, stipulata tra la Fondazione Troncone ad il Dipartimento di Ingegneria Idraulica Geotecnica ed Ambientale dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. Lo stesso è stato messo a disposizione del Comune di Napoli dalla Fondazione Troncone.

Il Comune di Napoli ha inviato il documento al Ministrero dell’Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare, considerando esaustiva l’analisi dei dati nello stesso contenuta e ritenendo che: «le conclusioni dello studio potranno essere utili per fare il punto sulle decisioni che andranno assunte per attuare, senza ulteriore indugio,le indispensabili già programmate azioni di bonifica, per giungere ad una più puntuale definizione dei confini dell’area del SIN e, non da ultimo, per giungere ad una semplificazione delle procedure per coniugare salvaguardia ambientale e sviluppo sostenibile dell’area di bagnoli-Coroglio”.

La Fondazione Troncone ringrazia per la preziosa collaborazione l’avv. Enrico Soprano e l’arch. Francesco Scivicco.

È possibile richiedere una copia della relazione e dei relativi allegati inviando il modulo di richiesta, debitamente compilato e sottoscritto, al fax 081 662094. La stessa sarà inviata, compatibilmente con la disponibilità di copie, all’indirizzo del richiedente.